Con il terzo passo, il Consulente Professionista Indipendente interagisce con il cliente per individuare tutti i suoi reali bisogni presenti e futuri e che poi si materializzano in obiettivi chiari, precisi e quantificabili, definendone poi i tempi, le quantità di denaro necessarie  e le relative strategie per realizzarli, oltre a stabilire un ordine di importanza in base alle priorità di soddisfacimento nel tempo.

Di seguito, un elenco , a titolo di esempio, di alcuni bisogni-obiettivi da soddisfare:

  • acquistare un bene rilevante (auto, casa, barca, bene prezioso, ecc …)
  • iniziare un’attività imprenditoriale
  • accumulare capitale per l’istruzione dei figli o personale
  • accumulare capitale per la tranquillità futura (salute, benessere, imprevisti, ecc…)
  • accumulare capitale a lungo termine per la pensione privata (gap pensionistico)
  • aumentare il proprio patrimonio per la serenità futura
  • altre esigenze personali e famigliari

Compito del Consulente è anche di far emergere le eventuali esigenze latenti che vengono alla luce grazie all’analisi dei dati e dei bisogni desiderati (per esempio, opportune tutele assicurative per i rischi gravi, in caso di mutuo ipotecario con figli a carico e scarso patrimonio finanziario).

Definiti quindi tutti questi aspetti, il processo di pianificazione incorpora le nuove esigenze che si tramutano in differenti obiettivi desiderati e che possiedono tempi diversi di realizzazione e che quindi vanno trattati con strategie finanziarie specifiche e integrati con l’impatto che possono assumere le variabili patrimoniali, fiscali, previdenziali, assicurative e successorie.

È importante mettere in pratica al più presto le diverse strategie finanziarie, ognuna coerente con gli obiettivi individuati, ma al contempo all’interno di un’ottica integrata dell’intero patrimonio, in modo da garantire il raggiungimento di ciascun obiettivo alla rispettiva scadenza.