Il secondo step della Pianificazione Assicurativa consiste nel quantificare i danni economici che possono derivare dal verificarsi di ciascun rischio puro inaspettato e impattante, calcolati con una buona approssimazione, supportati dai dati e dai preventivi assicurativi raccolti.

Quindi, dalle entrate compensative provenienti da prestazioni statali o private (pensione di reversibilità o invalidità…), tenuto poi conto anche della rivalutazione negli anni per via dell’inflazione e della probabilità di vita del soggetto tutelato, si deve sottrarre l’intera somma dei danni quantificati e stimati per l’evento inaspettato e che si potrebbe verificare.

Infine, va precisato che nel calcolo della probabilità di manifestazione si stima la potenziale frequenza di accadimento dell’evento negativo, così per esempio è più probabile che un anziano possa morire o ammalarsi rispetto ad un giovane o chi fa un lavoro più pericoloso di un’altro, o del rischio di incendio di una casa con impianti non a norma di legge.