Il secondo passo della Pianificazione Previdenziale prevede di calcolare in modo più accurato possibile l’importo della rendita mensile netta percepibile in futuro con la pensione pubblica, tenuto conto della svalutazione monetaria che la somma erogabile subirà per l’inflazione.

Nel calcolo della pensione pubblica saranno incluse anche le ritenute fiscali e gli oneri previdenziali, inoltre verranno considerati altri fattori che incidono poi sul calcolo finale dell’importo lordo della pensione erogabile, come i contributi versati, l’età di accesso alla pensione, il sistema pensionistico di appartenenza, il reddito imponibile medio percepito negli ultimi anni lavorativi e il tasso di rivalutazione applicato ai contributi versati. 

Qualora dovesse risultare una posizione previdenziale complessa, derivante dai contributi versati in più gestioni previdenziali (dirigenti, liberi professionisti, autonomi, dipendenti, etc.), si valuteranno le diverse opzioni di coordinamento consentite (totalizzazione, cumulo, riunione, ricongiunzione) utili per impostare una corretta pianificazione previdenziale.